Sostenibilità ed efficienza energetica: nuove frontiere per l’igiene aeraulica

Sostenibilità ed efficienza energetica: nuove frontiere per l’igiene aeraulica
In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla crescente domanda di efficienza negli edifici, il tema della sostenibilità energetica non può più prescindere da un elemento spesso trascurato: l’igiene degli impianti aeraulici. La pulizia e la sanificazione dei sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) e HVAC non rappresentano soltanto una misura per garantire salubrità e comfort indoor, ma anche una leva strategica per ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale degli edifici.
Un binomio imprescindibile: efficienza energetica e qualità dell’aria
La correlazione tra pulizia degli impianti e ottimizzazione delle performance energetiche è ben documentata dalla letteratura tecnica e dagli standard internazionali. L’accumulo di polveri, biofilm e particolato nelle condotte e negli scambiatori di calore ostacola il passaggio dell’aria, aumenta le perdite di carico e costringe i ventilatori e le unità di trattamento aria (UTA) a lavorare con maggiore sforzo. Ne conseguono maggiori assorbimenti elettrici e degrado del rendimento.
Quanto si può risparmiare?
Secondo uno studio pubblicato dalla National Air Duct Cleaners Association (NADCA), una batteria di scambio termico intasata può causare un aumento dei consumi fino al 30%. La semplice rimozione dei depositi consente di riportare le condizioni operative al livello di progetto, con benefici tangibili su:
– consumi elettrici dei ventilatori
– efficienza delle batterie caldo/freddo
– durata utile dei filtri e degli scambiatori
– comfort e benessere percepito
Il ruolo della manutenzione programmata
La manutenzione preventiva, regolata dal Protocollo Operativo AIISA, prevede un ciclo virtuoso che unisce ispezione tecnica, bonifica, verifica post-intervento e piano di monitoraggio. L’applicazione regolare di queste procedure permette di:
– mantenere costante l’efficienza impiantistica
– ridurre i costi operativi
– minimizzare i rischi igienico-sanitari
– estendere la vita utile dei componenti
Tali interventi non vanno visti come un costo, ma come un investimento. Il ritorno economico, in termini di energia risparmiata, supera spesso l’investimento iniziale entro 1-2 anni.
Certificazione e sostenibilità: un valore aggiunto
Sempre più protocolli di certificazione ambientale, come LEED, WELL e BREEAM, considerano la qualità dell’aria e la gestione efficiente degli impianti HVAC come criteri fondamentali per l’attribuzione dei punteggi. Avere un piano documentato di sanificazione aeraulica rappresenta un requisito strategico per:
– ottenere certificazioni green
– valorizzare il patrimonio immobiliare
– rispondere ai criteri ESG
– comunicare responsabilità ambientale a stakeholder e clienti
Verso edifici a emissioni quasi zero (nZEB)
Nel contesto degli edifici a energia quasi zero (nZEB), richiesti dalla Direttiva Europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), ogni dettaglio conta. Il contributo della pulizia aeraulica, seppur spesso sottovalutato, può fare la differenza nel bilancio energetico complessivo, specialmente in impianti con sistemi di ventilazione meccanica continua o centralizzati.
Conclusioni
L’igiene aeraulica si posiziona oggi al crocevia tra salute, sostenibilità ed efficienza. Non è più soltanto una questione tecnica o sanitaria, ma un pilastro della gestione consapevole dell’edificio. Gregorio Mangano, Presidente AIISA, nel corso dell’ultima assemblea ordinaria dei soci ha condiviso con i presenti: “In un futuro che richiederà edifici più intelligenti, sostenibili e performanti, investire nella manutenzione degli impianti HVAC non sarà un’opzione, ma una necessità strategica”.
AIISA, attraverso il proprio Protocollo Operativo e la rete di specialisti certificati, accompagna imprese e gestori pubblici e privati in un percorso di innovazione e responsabilità. Perché ogni intervento di sanificazione ben eseguito non solo migliora la qualità dell’aria: migliora anche il mondo in cui viviamo.