Approvata la Legge Regionale 30 giugno 2026, n. 17: la Lombardia ha una norma regionale che lega esplicitamente la salute pubblica al controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici, climatizzazione, termoventilazione, ventilazione, negli ambienti indoor.

Il 30 giugno 2026, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la L.R. 17/2026 (“Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026”), pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 27 suppl. del 3 luglio ed entrata in vigore il 4 luglio 2026.

Tra le disposizioni contenute nell’articolo 15 della legge, la lettera b) del comma 1 inserisce nella L.R. 33/2009 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di sanità) un nuovo articolo: il 59-bis.

Il nuovo articolo 59 bis impone ai titolari degli impianti aeraulici obblighi espliciti di controllo igienico-sanitario, valutazione del rischio e manutenzione tracciabile. Un passaggio normativo che porta a livello di legge regionale pratiche finora regolate da linee guida e protocolli tecnici.

Questa normativa rappresenta un punto di svolta nel quadro legislativo regionale volto a garantire la qualità dell’aria indoor attraverso misure di prevenzione e controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici, fondamentali per la tutela della salute pubblica.

Le principali innovazioni

L’articolo 59 bis, inserito nel testo unico, introduce disposizioni che obbligano i titolari di impianti aeraulici – inclusi sistemi di condizionamento, termoventilazione e ventilazione – a rispettare rigorose norme di igiene e sicurezza. A partire dalla valutazione del rischio all’attività di ispezione tecnica di sanificazione.

Responsabilità del titolare: non solo in ambito sanitario ma in ogni contesto in cui siano presenti impianti aeraulici – di nuova installazione o già esistenti – il gestore deve adottare tutte le misure tecniche necessarie per garantire la salubrità dell’aria trattata. Ciò include l’effettuazione di ispezioni tecniche periodiche per verificare le condizioni igieniche delle superfici interne degli impianti.

Valutazione del rischio igienico-sanitario: il titolare è tenuto a effettuare una valutazione approfondita del rischio connesso all’esercizio dell’impianto, considerando la tipologia di attività svolta, il livello di affollamento, le caratteristiche specifiche dell’impianto e le normative di riferimento. In base a questa valutazione, devono essere adottati controlli, ispezioni e interventi di manutenzione periodica, con particolare attenzione alla tracciabilità degli interventi stessi.

Obblighi di manutenzione e controllo: la normativa sottolinea l’importanza di interventi di manutenzione programmata e di controlli periodici, finalizzati a prevenire la diffusione di agenti patogeni e a garantire la qualità dell’aria indoor, tutelando così la salute dei lavoratori e dei cittadini.

Implicazioni pratiche e obiettivi della legge

Questa legge rafforza l’approccio preventivo alla qualità dell’aria indoor, riconoscendo il ruolo chiave degli impianti aeraulici come veicoli di possibili contaminazioni. La normativa mira a creare un sistema più sicuro e tracciabile, promuovendo la cultura della manutenzione preventiva e dell’attenzione alle condizioni igieniche degli impianti.

L’attuazione di queste disposizioni si tradurrà in un miglioramento della qualità dell’ambiente indoor, con benefici diretti sulla salute pubblica, sulla sicurezza sul lavoro e sulla sostenibilità ambientale.

La Legge Regionale 30 giugno 2026, n. 17, rappresenta un importante passo avanti verso la tutela della salute pubblica e la promozione di ambienti indoor più sicuri attraverso il controllo degli impianti aeraulici.

La collaborazione tra enti di regolamentazione, professionisti del settore e AIISA sarà determinante per garantire l’efficacia delle misure adottate e per affrontare le sfide future nel settore dell’igiene aeraulica.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si invita a seguire le attività di AIISA che promuove un’aria indoor più salubre, per la salute di tutti.

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